Quando il primo schiaffo mi bruciò viso e anima non ebbi forza di parlare [……] Quando la piccola Mary disse “Mamma ti difendo io” non ebbi forza di parlare [……] Quando risuonò il verdetto “alienazione parentale” non ebbi forza di tacere…. Con
“Sono passati 3 anni – scrive il Corriere della Sera, il 3 novembre 2019 – da quando la loro Valentina morì in ospedale con due gemellini, al quinto mese di
“Gianfranco Fallica continua ad essere descritto da familiari, amici, conoscenti, anche dai vicini di casa, come l’uomo ideale: lavoratore, un buon padre, un perfetto e innamorato marito” (La Sicilia, 12 dicembre). Come scrive sempre il quotidiano etneo, “Gianfranco Fallica, 35 anni, consulente
Un centro di ascolto all’interno di una scuola, per cominciare dai giovani, per promuovere relazioni pari tra adolescenti e prevenire la violenza di genere. Da febbraio di quest’anno, tre volte a settimana, nella biblioteca dell’Istituto Vaccarini di Catania, è attivo uno ‘sportello’
‘Ringrazio Patrizia che ha permesso la pubblicazione di un libro senza errori‘. Chi ringrazia, a fine incontro, è Graziella Priulla autrice di “Viaggio nel paese degli stereotipi. Lettera a una venusiana sul sessismo”, pubblicato da Villaggio Maori, Catania. Se qualcuno avesse detto
‘Ci sentiamo insicuri, vorremmo essere più protetti, qui, nella nostra “città”, Librino‘. Proprio per rispondere a questa diffusa sensazione di insicurezza e di paura, Sara Fagone, responsabile CGIL per le periferie, ha organizzato – nella scorsa settimana – un incontro tra gli
Sarà avviata davvero la collaborazione tra autorità romene e italiane per fermare lo sfruttamento lavorativo e sessuale ai danni delle lavoratrici romene in provincia di Ragusa? Sulla consistenza e sull’efficacia di questa collaborazione, appena iniziata, c’è un certo scetticismo. Lo riferiscono Lorenzo
In copertina ci sono tante scarpe rosse, abbandonate e alla rinfusa, ormai simbolo della violenza sulle donne. Il titolo annuncia “Violenza degenere” che allude alla violenza di genere ma anche a qualcosa di corrotto, di degenerato che traligna dai caratteri morali, dai
Otto marzo 2015, l’ennesimo. La strada è ancora lunga e tutta in salita per le donne. Per tutte le donne. Nel “civile” Occidente tirano avanti con fatica, lottano per il lavoro, il salario e la carriera destreggiandosi tra questo e la famiglia.
Non il custode della tradizione e delle figure mitiche del passato ma il cantore dell’attualità, colui che sa leggere e raccontare in modo critico il presente. Questo è il cantastorie che ci viene presentato da Fortunato Sindoni e Mauro Geraci nel corso