Un tasso di dispersione scolastica superiore al 20%, un altissimo numero di ragazzi che non riesce a prendere un diploma o una qualifica professionale o non impara comunque a leggere e scrivere correttamente, sono già dati preoccupanti. Se aggiungiamo la carenza di
Impressionanti i dati sull’abbandono scolastico a Catania, un fenomeno su cui si è riaccesa l’attenzione soprattutto dopo la costituzione, su iniziativa del presidente del Tribunale per i minorenni Roberto Di Bella, dell’Osservatorio sulla devianza minorile che ha avviato un
Un’esperienza prolungata di comunità in un contesto ristretto, su una barca a vela, un apprendimento basato sull’esperienza, la conoscenza di luoghi nuovi e di persone nuove, anche con disabilità, il rispetto delle
Qualcosa si muove nel panorama drammatico della dispersione scolastica a Catania. Che sia drammatico ce lo dice il numero di ragazzi che, a Catania, abbandona la scuola, una scuola priva – ai loro occhi – non solo di attrattiva ma anche di
“Dall’analisi del fenomeno mafioso alla cittadinanza attiva” è il tema scelto per il ciclo, giunto alla nona edizione, di seminari interdisciplinari intitolati a Giambattista Scidà su ‘Territorio, migrazione, ambiente e mafie’, organizzato dal Dipartimento di Scienze Umanistiche in collaborazione con
Un trattato di criminologia a cielo aperto: così Isaia Sales, studioso di criminalità organizzata e professore dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, ha definito la criminalità minorile del Mezzogiorno. Intervistato da Antonio Fisichella nel format “Mezz’ora con…” dell’Associazione Memoria e Futuro, Sales
Il ruolo trainante lo ha svolto il Presidente del Tribunale per i minorenni, Roberto Di Bella, uomo pacato e determinato che aveva già espresso la sua volontà di intervenire attivamente sul fronte dell’abbandono scolastico, strettamente intrecciato a quello della devianza minorile. I
Giovani, mafie, periferie: un tema molto caro a Scidà quello scelto quest’anno per il Seminario d’Ateneo a lui intitolato. Ma anche un tema di estrema attualità in questo momento storico in cui i giovani rischiano di essere i grandi emarginati della nostra
2005: un ragazzo poco più che adolescente chiede di incontrare il giovane giudice del Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria che lo ha da poco condannato, mostrando sul suo volto tutta la sofferenza di una giovane vita stravolta da accadimenti più
Esperienze traumatiche che ingombrano il cuore e la mente, grumi di dolore che generano patologie gravi, disturbi della personalità, comportamenti asociali. I portatori di queste stimmate sono i bambini oggetto di maltrattamenti, incuria, abusi. Di loro si è parlato, lo scorso dicembre,