Ogni cinque anni un bambino del Sud perde un anno di scuola rispetto ad un coetaneo del Nord. Lo dice lo Svimez (SViluppo dell’Industria nel MEZzogiorno) nel suo ultimo rapporto annuale. Con la cosiddetta Autonomia Differenziata, questa – e altre – diseguaglianze
Servono azioni correttive e di accompagnamento ‘in corsa’ perché possa essere rispettato il vincolo che impone di destinare al Mezzogiorno almeno il 40% delle risorse del PNRR e del Fondo Complementare. Lo dice il Dipartimento per
Desertificazione. Questa parola aleggia come un avvoltoio su un cadavere in avanzato stato di putrefazione. Ed è la sensazione che si prova a leggere l’ennesimo de profundis che il Rapporto Svimez delinea sullo stato dell’economia del Mezzogiorno. Bastano poche cifre per dare
Posteggiatori e ambulanti abusivi, ‘lape’ che raccolgono ferro, ladri di cavi elettrici e tombini di ghisa –i lavori di chi non ha un lavoro-, ma anche sale da scommesse e agenzie che offrono prestiti: le nostre strade, per chi li vuol vedere,
“Tutto va ben, madama la marchesa!” Incurante della grave crisi che sta mettendo a dura prova, in particolare, l’economia meridionale , il barone Partecipazio* continua a rivolgersi ai tantissimi signor Bonaventura* che lo stanno a sentire, beati e rincitrulliti dal sorriso stereotipato del loro ammaliatore, sicuri