Mi ritrovai, un giorno di primo autunno, in una terra bellissima, inondata di sole, colorata di mille fiori, con spiagge interminabili di sabbia finissima a fare da contorno a un mare scintillante e, sullo sfondo opposto, maestose montagne nere dai riflessi turchini.
Ma vogliamo proprio votarli? Sono i candidati alle elezioni regionali che ci invitano dai muri e dai cartelloni. I toni e gli slogan richiamano la morale e il cambiamento e promettono trasparenza ed onestà. Ma, andando a guardar meglio, si scopre che
Un’espressione pittoresca ritorna spesso nei discorsi riguardanti l’economia siciliana: desertificazione industriale. Ce n’è per tutti e per tutti i gusti: la Keller di Carini, la Fiat di Termini, la Nokia di Catania, l’Enel di Gela, la Fincantieri di Palermo, il distretto dell’abbigliamento
Finalmente le acque si sono calmate, … e non abbiamo neppure uno Schettino a cui ingiungere di tornare a bordo, c….! ma fino ad ieri il mondo politico siciliano somigliava ad una specie di piscina lunare in cui si stava svolgendo una
COMUNICATO STAMPA Il nostro applauso e tutto il nostro appoggio alla denunzia di Pinella Leocata apparsa su La Sicilia di martedì 21 agosto, in merito al totale disinteresse del governo regionale per la manutenzione dei nostri beni culturali. I beni culturali,
Accedere liberamente al mare è possibile? O bisogna per forza pagare un obolo ai “proprietari” dei lidi, che sono in realtà solo concessionari di un terreno pubblico? Due giovani collaboratori di Argo, Marco Fisicaro e Simone Failla, hanno indagato per noi e
Nella relazione della Corte dei Conti sul bilancio della Regione Sicilia non ci saremmo aspettati di leggere una brillantissima requisitoria del Procuratore Generale Giovanni Coppola in cui, rifacendosi alla differenza tra gli Spartani e i Persiani, egli afferma che con i “se” non
C’era una volta, in Sicilia, una formazione professionale popolata da enti-fantasma, messi su per inventarsi corsi dai titoli fantasiosi e assolutamente improbabili, ma comunque buoni per assumere insegnanti e amministrativi che non avrebbero avuto molto di cui occuparsi, se non procurare iscrizioni
Nella sua eroica guerra dichiarata agli sprechi e alle spese inutili, l’ARS ha ottenuto un risultato forse decisivo per il riequilibrio del dissestato bilancio regionale: sono stati soppressi i Comitati tecnico-scientifici dei 4 Parchi regionali. Formati da professori universitari ed esperti ambientalisti,
Si sta chiudendo il primo triennio dalla attivazione dei Distretti Produttivi, aggregati di imprese afferenti allo stesso comparto e presenti in territori non necessariamente contigui, con la partecipazione di almeno 50 imprese e un totale di almeno 150 occupati. Avrebbero potuto costituire