Diamo oggi la parola ad Antonio Fisichella, autore del saggio “Una città in pugno”, per ricordare gli 80 anni del quotidiano locale, festeggiati di recente tra il plauso generale. Un invito a non fare cadere il silenzio su quella “commistione tra politica,
Anche se da giorni non se ne parla più, il sequestro dei beni di Mario Ciancio è stato un fatto importante per la nostra città. Non solo è stato toccato un ‘potente’ che sembrava intoccabile, c’è di più. L’intreccio di relazioni e
La festa per i 30 anni di CittàInsieme si avviava ormai alla conclusione quando l’avvocato Enzo Guarnera ha formulato la domanda che, probabilmente, era sulla bocca di tutti ma nessuno aveva osato proporre: perché Bianco parla dei problemi amministrativi con Ciancio? Il
Non ci stanno Gerlando e Dario Montana, fratelli di Beppe, ucciso dalla mafia nel Palermitano, a Santa Flavia nel 1985. Assistiti dall’avvocato Goffredo D’Antona, hanno presentato ricorso contro la sentenza con la quale il Giudice per le indagini preliminari ha disposto il
Non luogo a procedere per Ciancio perchè il concorso esterno in associazione mafiosa non è previsto dal nostro ordinamento. Questo è uno dei passaggi fondamentali del ragionamento attorno a cui ruota la lunga e argomentata sentenza della giudice Gaetana Bernabò Distefano. Da
Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania Comunicato Stampa Il giudice per le indagini preliminari ha depositato l’ordinanza con la quale ha disposto l’effettuazione di nuove indagini nel procedimento a carico di Ciancio Sanfilippo Mario e Giostra Antonello per i
L’attuale procuratore di Catania, Vincenzo D’Agata, sta per lasciare il suo ufficio per raggiunti limiti di età. Il passaggio delle consegne al nuovo procuratore acquista un carattere di particolare rilevanza in una città come la nostra, in cui convivono e si intrecciano
Denominatore comune, la lotta per la legalità e per la trasparenza. Questo il fil rouge che ha legato i tanti interventi dei relatori al convegno su “Il caso Catania e il ruolo dell’informazione” che si è tenuto a Catania, a palazzo Biscari,
Una laurea honoris causa frettolosa e blindata e una contestazione pacifica, decisa ma ignorata dalla stampa e quindi, purtroppo, poco visibile. La prima nell’aula magna del palazzo centrale dell’Università di Catania, presenti ospiti eccellenti, dalla ministra dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo all’editore, e non