Da ieri il sito italiano di Wikipedia è sospeso e pubblica un comunicato con cui denuncia i pericoli che incombono sui liberi blog, oltre che sulla libera stampa tutta, nel caso venisse approvata la legge sulle intercettazioni. Si tratta di un colpo
Ragioniamo sulla base dei numeri. In Italia ci sono 58 milioni di abitanti. Nel 2009, secondo i dati ministeriali, sono state intercettate 119.000 utenze telefoniche. Un’utenza ogni 500.000 abitanti. Ma queste cifre non vogliono ancora dire ancora che sia intercettata una persona
Niente da fare. Le maratone di lettura contro la cosiddetta “legge bavaglio” organizzate in molte città italiane il 4 giugno scorso non sono bastate a fermare la determinazione del governo a portare avanti il decreto sulle intercettazioni. Il Senato ha approvato il
Le mafie si stanno infiltrando in modo sempre più profondo nelle maglie delle attività economiche e finanziarie. E’ un grido di allarme che risuona con sempre maggiore insistenza. Ci mette in guardia e ci svela una realtà poco appariscente ma molto pervasiva.
Passiamo dalle parole ai fatti. Anche se il fatto è solo una firma. Una firma da apporre sul sito www.nobavaglio.it. Raccogliamo molte firme, moltissime, per dimostrare che non ci stiamo. Non vogliamo la censura preventiva, non vogliamo essere tenuti all’oscuro, vogliamo esprimerci
Tratto da: MicroMega, 11 giugno 2009. Il Paese messo a tacere, di Roberto Scarpinato, procuratore aggiunto presso la Procura antimafia di Palermo (testo della prefazione al volume di Gianni Barbacetto “Se telefonando. Le intercettazioni che non leggerete mai più”, pubblicato da Melampo Editore.)