6, 7 e 12 maggio, dopo lo sciopero “plebiscitario” del 5, non si è fermata la protesta del mondo della scuola. Nelle tre date indicate, infatti, si sarebbero dovuti svolgere (rispettivamente nella scuola primaria, classi II e V e in quella secondaria
La consapevolezza e l’importanza della differenza, apparentemente, sembra essere condivisa da un numero sempre maggiore di persone. Purtroppo, però, stereotipi e pregiudizi continuano a farla da padroni, incidendo pesantemente e drammaticamente nella vita delle nostre comunità. Lo conferma uno studio dell’Università di
50 lavoratrici licenziate, un servizio-diritto, quello degli asili nido, che, di fatto, verrà negato ai cittadini catanesi. Si è conclusa nel peggiore dei modi una lunga vertenza che ha visto le lavoratrici degli asili (educatrici e ausiliarie), affiancate da tutte le forze
Diminuisce il numero dei bambini (da 0 a 3 anni) iscritti negli asili nido del comune di Catania e si avviano i procedimenti per la riduzione del personale. Mobilità interna per una parte cospicua delle educatrici (dipendenti del Comune), licenziamenti per oltre
Hanno progettato una scuola dell’Ottocento, gerarchizzata, scioccamente competitiva, che accentua la divisione nei percorsi conclusivi fra Licei e Istituti Tecnici e Professionali e riduce, rimettendo in discussione gli organi collegiali, le possibilità di un confronto democratico fra tutte le componenti. E la spacciano
Ancora una volta solo l’intervento della magistratura ripristina il rispetto delle regole. Stiamo parlando, in questo caso, della sentenza n. 2250/2014 con la quale il TAR Sicilia ha imposto a un dirigente scolastico di un Liceo palermitano che, unificando due classi quarte,
Neanche 700 docenti, ma ne occorrerebbero -ed è una previsione per difetto- non meno di 1800. Questa la tragica situazione, nelle scuole catanesi, del sostegno agli studenti diversamente abili. E’ vero, abbiamo smesso di chiamarli “handicappati”, ma continuiamo a negare loro i
Vedere il 17 luglio, in piene vacanze scolastiche, a Catania, decine e decine di docenti e ATA (Ausiliari tecnici amministrativi) discutere sul loro futuro e su quello dall’istruzione pubblica, prova quanto malcontento e quanta preoccupazione sia presente oggi nel mondo della scuola.
I risultati dei Quiz INVALSI verranno utilizzati per individuare un piano di miglioramento; sui punti critici individuati gli insegnanti “potranno seguire percorsi di formazione rivolgendosi ad associazioni professionali, università, enti; e portare novità nella didattica” (intervista rilasciata al Corriere della Sera, dal
Educazione alla salute, un impegno da riprendere. Questo il tema del corso di aggiornamento per il personale scolastico promosso dal CESP (Centro Studi per la Scuola Pubblica) , insieme con la LILA (Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS), svoltosi il 10