Un processo, quello a Mario Ciancio, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, che dovrebbe essere, vista l’importanza del personaggio, al centro dell’attenzione. Il dibattimento procede, invece, a fari spenti, come se alla Città non interessasse interrogarsi sulla propria storia. Per rompere
La ferita di Corso Martiri della Libertà, di cui recentemente si è tornato a discutere, sarà domani oggetto di una assemblea pubblica organizzata dall’associazione Volerelaluna presso la CGIL di via Crociferi. In questo frangente ci sembra opportuno portare all’attenzione della città una
Qualcuno ricorda ancora la lotta che il governo Meloni avrebbe dovuto scatenare contro gli scafisti in tutto il globo terracqueo? Sull’emigrazione solo chiacchiere e odio, e soprattutto lunghi periodi di silenzio, per far sembrare che le cose migliorino. Guardiamo ai numeri. Dopo
Era forse ambizione del sindaco Trantino passare alla storia come colui che ha risanato la ferita di Corso Martiri della Libertà, rimasta aperta per settanta anni dopo lo sventramento di San Berillo. E noi saremmo ben contenti di riconoscergli questo merito se
Una lunghissima fila di grossi camion carichi di merce attende di essere controllata prima di attraversare il valico di Kerem Shalom, chiuso da un cancello. Sono camion che dovrebbero portare aiuto a Gaza: cibo, farmaci, attrezzature. Materiale che deve essere controllato dall’esercito
3660 metri di lunghezza, una campata sospesa di 3.300 metri, piloni alti 400 metri, un costo d’opera previsto di 13,5 miliardi, un impatto sul PIL di 23 miliardi. Sono i numeri del Ponte indicato da Matteo Salvini come l’ottava meraviglia del mondo,
Il travolgente sviluppo edilizio che contrassegnò la Catania degli anni cinquanta fece delle vittime illustri, tra cui le bellissime ville liberty realizzate nei primi decenni del secolo, ormai considerate degli inutili ingombri da abbattere in nome di una malintesa crescita e modernizzazione
C’è Catania sullo sfondo dell’ultimo romanzo di Simona Lo Iacono (Virdimura, Guanda ed., 2024), ambientato nel 1300, una Catania “popolosa” di mercanti, artigiani, avventurieri, prostitute e mendicanti di ogni razza e religione. Ebrei, musulmani, arabi, cristiani convivono parlando lingue e dialetti diversi,
Una petizione on line, una lettera al sindaco, volantini, interviste ai media locali, un’assemblea cittadina “Per salvare la Circumetnea”, la costituzione di un gruppo ‘Salvalacircum’ di attivisti e associazioni interessate… In tanti stanno riproponendo da alcuni mesi, alla città, il tema scottante
Nei Quaderni di San Berillo Nino Bellia ha continuato a raccontare, in questi mesi, la trama di rapporti di amicizia che lui e gli altri componenti dell’Osservatorio continuano ad intrecciare, soprattutto con alcuni giovani migranti africani, nel comune impegno per il quartiere
Dopo un lungo silenzio sulla sorte dei progetti contenuti nel PUI della Città Metropolitana di Catania, per quanto riguarda il Parco di Monte Po, la situazione si è sbloccata con la richiesta di accesso agli atti presentata in data 21 febbraio 2024,