Un fine settimana ‘cinematografico’ a San Berillo. Sabato 26 e domenica 27 settembre, due proiezioni (Political Control e Billo. Il grand Dakhaar) in via Ciancio e via Opificio, per incontrare le comunità nigeriane e senegalesi, insieme con i tanti cittadini catanesi presenti.
Chi ha detto che il cambiamento è, sempre e comunque, sinonimo di miglioramento? Prendiamo il caso dei primari delle nostre strutture sanitarie. Adesso non si chiamano più primari ma Direttori di Struttura Complessa (UOC), e fino a qui, poco male, è solo
Ha un nome esotico e un cognome che più marca liotru non si può: si chiama Xena Giada Pappalardo e ha studiato a fondo il problema dell’abuso sull’infanzia, oggi la più grave emergenza umanitaria degli ultimi decenni, anche nei Paesi più industrializzati.
Qualcosa che può esaltare il nostro spirito nazionalista e lusingarci in un momento critico come quello che stiamo attraversando? lo studio condotto da Bloomberg, multinazionale dei media americani, che pone il nostro sistema sanitario al terzo posto nel mondo, subito dopo quello
Kojo ha 36 anni, viene dal Ghana, è un irregolare ma ha già il tesserino STP (Straniero Temporaneamente Presente) che gli è stato fornito al Pronto Soccorso. Avendo gravi disturbi intestinali e avendo diritto -con il suo tesserino- alle prestazioni cosiddette “essenziali”,
Fortunati i bambini che nascono con malformazioni e malattie gravi a Palermo o a Messina. Sfortunati quelli che nascono ad Acireale o a Favara. Corrono maggiori rischi di non farcela. Ricordate la notizia della morte di Nicole, neonata morta di malasanità, passata
La formazione dei medici di famiglia così com’è non piace nemmeno ai grillini che, infatti, qualche settimana fa hanno presentato all’Assemblea Regionale Siciliana una mozione (a firma Stefano Zito ed altri tredici del Movimento 5Stelle) per la
Bocciati i Corsi di Formazione in Medicina generale, quelli -per intenderci- in cui si formano i medici di famiglia a cui tutti noi ricorriamo, in prima battuta, in caso di problemi di salute. Questa la valutazione espressa sia dai giovani corsisti che
Tutti devono avere la possibilità di curarsi. Tutti, a cominciare dai malati di AIDS. In vista del primo dicembre, giornata mondiale della lotta contro l’Aids, è stato ribadito che al primo posto delle politiche sociali e sanitarie di tutti i governi vanno
“In Europa le persone con infezione da Hiv sono 2.300.000, in Italia 140.000 e in Sicilia 2.800 e, in tutti i casi, un terzo degli interessati non lo sa”, Luciano Nigro, medico infettivologo, presidente della LILA (Lega Italiana per la Lotta contro