Catania ai primi del novecento Galleria foto: 32immagini
Non più tardi dello scorso mese di luglio parlavamo di commedia dell’assurdo a proposito dei fatti del teatro Massimo Bellini, ma di fronte a quanto sta accadendo in questi giorni lo stesso Pirandello probabilmente avrebbe cambiato genere e si sarebbe messo a scrivere
Un quartiere definito (eufemisticamente) a rischio. Una struttura recuperata e dotata di tutto il necessario per diventare un importante centro culturale e sportivo. E’ meglio farla funzionare in modo efficace o abbandonarla al degrado e ai
La vana ricerca di uno spazio per giocare a calcio come metafora del desiderio di una vita ‘normale’ che un gruppo di adolescenti del quartiere di Librino insegue inutilmente. Lo sfondo, e il titolo, è “Librino”, un quartiere-mostro di 70.000 abitanti, non l’ultimo ma certamente
L’Associazione Etnea Studi Storico – Filosofici, in occasione del 150° anniversario dello sbarco di Garibaldi in Sicilia, ha promosso una serie di iniziative (seminari, dibattiti, proiezioni cinematografiche, mostre) per sviluppare una riflessione adeguatamente approfondita e articolata sul processo che portò alla formazione
E’ testardo ed è ottimista. Un inguaribile ottimista. Nonostante tutto. Lui il bicchiere si ostina a vederlo tutto pieno anche quando è vuoto del tutto. E caparbiamente persegue l’obiettivo di un giornale che sia “anche una scuola e un movimento” ma mai
Tra le esperienze più originali della scena catanese, unica anche a livello nazionale ed europeo, la compagnia di attori down, conosciuta col nome di ”Bagnati di luna”. Non fa venire in mente il nome di questi attori speciali una fitta macchia di
Se non fosse per il fondale azzurro del mare di Riposto e per l’impareggiabile rosso dei faggi delle serre che dalla Schiena dell’Asino scendono a precipizio fino al fondovalle, sarebbe veramente legittimo chiedersi: dove ci troviamo? E’ solamente uno dei tanti, irripetibili,
Riceviamo e volentieri pubblichiamo Caro Antonio, ti prego, togli la croce dalla facciata del Teatro Bellini! Non so cosa ne pensano preti e vescovi della tua iniziativa, come dell’altra di consacrare il teatro alla Madonna, ma, conoscendo l’humour clericale, credo che, sotto