Una festa per Goliarda, Goliarda Sapienza, che in questi giorni avrebbe compiuto 91 anni. Una festa per il compleanno della scrittrice catanese, appena posticipata, solo di pochi giorni. Ma siamo là, il 13 anziché il 10 maggio. Un incontro allegro come a lei
Stavolta quelli dell’Isis non c’entrano affatto. Alla distruzione degli affreschi di un’antica chiesa rupestre siciliana hanno collaborato ex equo vandali siciliani, incuria e intemperie. Forse pochi di voi ne conoscono l’esistenza. Parliamo della Grotta del Crocefisso che, pure, si trova nei
Sullo sfondo ci sono persino i grattacieli di Manhattan. Giuda ha un orologio al polso. Altri sono in jeans mentre i legionari indossano le divise militari delle dittature dell’America latina. Tutti sono, naturalmente, grassi. Ignora il tempo, lo attraversa e lo supera
Mentre attendiamo con curiosità l’apertura della ‘mostra su Picasso’, vogliamo ritornare su quella appena conclusa, ‘Artisti di Sicilia’, cogliendo l’occasione di un commento piuttosto critico che abbiamo ricevuto da un nostro qualificato lettore, Franco De Grazia, insegnante di Storia dell’arte. Per quanto
Si trova dirimpetto al porto, proprio di fronte alle navi di grande portata, in una traversa di uno dei viali più lunghi e trafficati di Palermo. È invisibile dalla strada, ma poi un gigantesco murale attira la tua attenzione; sali qualche gradino
In una uggiosa e piovosa domenica di marzo entrare al castello Ursino di Catania, per visitare la personale di Antonio Santacroce, artista poliedrico siracusano, ti permette di lievitare e vibrare al cospetto delle sue opere pittoriche, grafiche e scultoree. L’occasione è la
All’inizio molti catanesi sono andati solo per curiosità, perchè il curatore era Sgarbi; per vederlo da vicino. E per questo hanno atteso due lunghe ore, fino all’arrivo del critico d’arte, alle 13 anzichè alle 11. Questo per il taglio del nastro. Adesso
“In petra, trasfigurazione scenica de L’imprudenza o Lu mastro Staci”. Qui si incontrano ancora Micio Tempio e Nino Romeo, da tempo accoppiata vincente. Per la componente erotica e l’esplicito richiamo al sesso nei lavori dell’uno e l’altro? Non proprio e non
Le teste e i volti in cera, le mani di legno, collegate a manichini di stoppie e ferro, che venivano poi rivestiti da semplici tuniche o da abiti sfarzosi nel caso dei re magi. Risalgono al settecento le prime figura del presepe
Rielaborare un testo seicentesco di argomento natalizio trasformandolo in uno spettacolo dell’opera dei pupi per rappresentarlo all’interno di una chiesa con grande successo di pubblico: ecco il ‘miracolo’ compiuto nella giornata del 19 dicembre dai Fratelli Napoli. Ce ne parla oggi Nino