“E’ un team che funziona, perché cambiare?” così esordisce Maria Carmela Sciacca riferendosi a se stessa e alla sorella Angelica, che hanno rilevato da qualche mese la storica libreria Prampolini di Via Vittorio Emanuele a Catania.
Queste due giovani libraie hanno cominciato per caso ad occuparsi di libri nel 2011 quando il proprietario di una bottega di libri di via santa Filomena propose loro di acquisire l’attività.
Angelica, allora studentessa universitaria, e Maria Carmela laureata in marketing, senza alcuna formazione o esperienza in questo campo, si buttarono nell’impresa e diedero vita alla libreria “Vicolo Stretto”.
Oggi, dopo sette anni di attività nella piccola libreria di 23 mq che vanta un pubblico folto ed è diventata un centro di interesse e attrattiva per le numerose iniziative culturali che vengono promosse, si sono “buttate” nella nuova avventura.
Con grande energia ed entusiasmo hanno iniziato a gestire l’antica libreria Prampolini, cinque volte più grande di Vicolo Stretto e con un patrimonio librario di notevole valore artistico, culturale e storico.
Fondata il 13 dicembre 1894 dall’ufficiale di cavalleria di origini emiliane Giuseppe Prampolini, che non poteva darle il proprio nome in quanto ufficiale dell’esercito, ricevette inizialmente il nome della di lui consorte, Vittoria Tirelli.
In seguito il figlio Romeo affiancò alla libreria l’attività di editore pubblicando importanti opere come i cinque volumi della ‘Storia dei Musulmani in Sicilia’ di Michele Amari, rivisti dal famoso arabista, Alfonso Nalino.
Nel 1974 morto Romeo senza eredi, la libreria rimase chiusa per circa 20 anni per riprendere vita nel 1994 ad opera dell’editore Boemi ed essere poi rilevata, nel 2005, da una società costituita da professionisti intenzionati a salvarne e rinnovarne il prestigio.
Subentrò, quindi, nel 2014, la Prampolini s.l.r anch’essa sostenuta da professionisti accomunati dal desiderio di salvaguardare la tradizione della libreria, fino all’agosto 2018 allorquando la società, guidata dall’amministratore Luigi Calabrese, fu messa in liquidazione.
Le sorelle Sciacca, meglio conosciute nel quartiere come “le ragazze”, hanno scommesso sulla rinascita di questo tempio della cultura, collocato in un’area del centro storico dove le librerie sono quasi inesistenti, pur non mancando importanti istituzioni culturali come il liceo scientifico Boggio Lera e l’Università,.
Intendono non solo valorizzarne il patrimonio storico-culturale, ma anche trasformarlo in un punto di aggregazione per nuove progettualità rivolte sia ai piccoli sia agli adulti.
“Un libraio, ci dice Maria Carmela, deve impiegare testa e cuore nella sua attività e trovare costantemente spunti, iniziative, mezzi innovativi; in questo modo una libreria può divenire uno spazio di incontro ed aggregazione tra bambini, studenti e adulti”.
Ma come recuperare anche i giovani e avvicinarli alla lettura? Secondo Maria Carmela non è vero che le nuove generazioni sono disinteressate alla lettura piuttosto “utilizzano mezzi diversi che noi dobbiamo imparare a sfruttare”.
L’autore è un giovane giornalista le cui inchieste sulla mafia della provincia del ragusano (definita come provincia “ babba”) lo hanno reso bersaglio di attentati da parte di mafiosi, per cui vive sotto scorta dal 2014.
Il paradosso di questa condizione è che, da quel giorno, vive agli arresti domiciliari mentre chi lo vuole morto spesso gira libero e indisturbato.
Borrometi rifiuta l’etichetta di giornalista antimafia: non può esistere nessun giornalista antimafia, anti-illegalità, anticorruzione ma solo cittadini che fanno di professione i giornalisti e fanno il loro mestiere con coscienza critica.
Le vetuste stanze della libreria con gli altissimi scaffali pieni di libri impolverati e antichi, con l’arredamento d’epoca che manifesta signorilmente la sua età, sono state affollate da presenze giovanili e diversamente giovanili.
Cate ha due bambini piccoli, uno ancora in braccio. Si rivolge al Centro Astalli perché…
La cattedra di arabo del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania, in collaborazione con…
La fragile tregua nella Striscia di Gaza aveva fatto sperare, se non nella pace, che…
Non solo un fiorire di piccole botteghe artigiane di falegnami, fabbri, maniscalchi, … ma anche…
La giunta Trantino ha definito i progetti del decreto Caivano per San Cristoforo. Vedremo come…
Dovranno pagare 340mila euro per aver presentato, al Tribunale delle imprese, un ricorso contro la…