Villa Fazio, villa Bonajuto, villa Nitta e non solo. Sono alcune delle vecchie masserie di Librino, ristrutturate e destinate – con luci ed ombre di cui abbiamo parlato e intendiamo parlare ancora – a vari usi.
Almeno nelle intenzioni, usi pubblici, collettivi.
Altre di queste vecchie costruzioni, di valore quanto meno storico-antropologico, non sono state ancora ristrutturate nè hanno trovato adeguata destinazione.
Il Comune, che le ha acquisite tutte, ne è comunque responsabile.
Di una di queste, conosciuta come la Casa dell’Ortolano, vorremmo segnalare l’appropriazione abusiva da parte di un privato che, inglobando anche il terreno annesso, ha trasformato quello che era ormai un rudere in un’ampia villa. Si trova in via delle Albicocche, zona San Teodoro, e dall’esterno è visibile un imponente muro di cinta.
Dopo aver compiuto gli opportuni accertamenti, coinvolgendo anche le forze dell’ordine, intende l’Amministrazione intervenire per restituire ad un uso collettivo
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