Giungere dall’ingresso principale alla zona dei laghetti (la più conosciuta e ammirata) è vietato. Unico sentiero praticabile: Prisa-Timpa ca Tona (pietra echeggiante).
“In questo itinerario – leggiamo sul sito – l’escursionista ha la possibilità di scoprire ed ammirare un posto alquanto suggestivo, poco conosciuto e che non ha nulla da invidiare ai famosi Laghetti. Il paesaggio si presenta in tutto il suo splendore: un vasto pianoro roccioso, un bel laghetto d’acqua verde cristallina, conosciuta con toponimo “uruvu tunnu” (Laghetto rotondo), una vegetazione lussureggiante”.
Cava Grande – articoli correlati su argocatania.org
Senza nulla togliere a un tale itinerario, non c’è dubbio che, soprattutto in estate, l’impossibilità di arrivare ai ‘Laghetti’, la cui magica bellezza è riconosciuta da tutti, toglie gran parte del fascino e riduce le capacità di attrazione di questa meraviglia siciliana.
Le associazioni ambientaliste del siracusano (il territorio della riserva rientra nell’amministrazione di tre comuni: Avola, Noto e Siracusa) da tempo chiedono che si cambi rotta, consapevoli, peraltro, di operare in una situazione di ‘fragilità ambientale’, nella quale servirebbe un contemporaneo impegno di prevenzione e manutenzione.
Da qui la richiesta, senza perdere ulteriore tempo, di individuare e rendere operativi gli interventi concreti per il ripristino e la messa in sicurezza dei sentieri.
Le associazioni ambientaliste denunciano, infine, che poco si è fatto per integrare la riserva con il territorio circostante. Ad oggi, ad esempio, non sono ancora stati approvati i piani di utilizzo delle aree di pre-riserva, nonostante ciò fosse previsto dal Decreto Assessoriale -13.06.1990- istitutivo della riserva.
In sostanza, niente di nuovo nella nostra regione. Un eccezionale bene naturale/comune non solo non diventa volano perché si sviluppino attività economiche sostenibili nel territorio, ma, addirittura, non si riesce neanche a garantirne la ‘normale’ fruizione.
Giovani, motivati, entusiati. Sono gli studenti universitari che hanno dato vita ad un mensile non…
Cate ha due bambini piccoli, uno ancora in braccio. Si rivolge al Centro Astalli perché…
La cattedra di arabo del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania, in collaborazione con…
La fragile tregua nella Striscia di Gaza aveva fatto sperare, se non nella pace, che…
Non solo un fiorire di piccole botteghe artigiane di falegnami, fabbri, maniscalchi, … ma anche…
La giunta Trantino ha definito i progetti del decreto Caivano per San Cristoforo. Vedremo come…