Lunedì 23 dicembre alle 17 dentro il Tribunale di Catania l’esibizione dell’Orchestra sinfonica infantile “Falcone Borsellino” diretta dal maestro venezuelano Victor Omobono. L’iniziativa è promossa dall’Anm, dalla Fondazione Città Invisibile e da Libera Impresa.
“Cometa è la legalità”, questo è il titolo del concerto natalizio realizzato dai bambini di un’Orchestra fiore all’occhiello dell’Italia che difende i valori della legalità, attraverso l’educazione dei minori. Non è un caso che gli 80 bambini e ragazzi che suoneranno il 23 provengono dai quartieri di Catania, Siracusa e hinterland considerati più a rischio per il predominio della criminalità organizzata, che impone vincoli e regole improntate sulla violenza e l’ignoranza.
Grazie alla fondazione La città invisibile, in soli 3 anni, ben 500 ragazzi e bambini hanno trovato nella formazione orchestrale abbinata a percorsi di educazione antimafia, un’alternativa di alto livello culturale e morale, per sfuggire alle grinfie di un contesto di illegalità diffusa.
Encomiabile il loro impegno, che spesso si scontra con logiche non scritte di comportamento e di mentalità, instillate come un lento veleno nella loro educazione; un’educazione alle regole di cui la scuola spesso non riesce più a farsi carico. E sono encomiabili le stesse famiglie di questi ragazzi, che lottano per restare nella via dell’onestà anche quando non c’è un lavoro e si vive di stenti.
L’orchestra e la scuola di vita della Città invisibile, dedicate a due esempi di coraggio e di verità, come Falcone e Borsellino, si batte da anni per il riconoscimento dei diritti di giustizia e di equità sociale. Per questo il Comitato cittadino dell’Unicef l’ha insignita del ruolo di Messaggera di pace.
E proprio da questo suo scopo, sono derivate le partecipazioni alle manifestazioni in via D’Amelio per il giudice Borsellino, al tribunale di Palermo, per Giovanni Falcone, e ancora gli eventi di esaltazione dell’operato di Dalla Chiesa, Puglisi, Fava e molti altri.
Un’operato etico a favore dei diritti e della legalità che si coniuga con il metodo didattico del famoso Sistema venezuelano di Josè Abreu, un metodo che nella Scuola della Città invisibile è applicato direttamente dai maestri del Sistema, presenti come “missioari” nei centri di formazione continuativamente dal 2010.
Un caso unico in Italia, che ha prodotto risultati eccezionali, in modo indipendente e serio, autentica realizzazione di un programma di inclusione sociale che non lascia indietro nessuno, specie se si tratta di bambini disabili o in difficoltà. Grazie a questo metodo, tutti i bambini riescono a suonare in orchestra.
Un miracolo basato sul rispetto e l’aiuto reciproco che gli stessi allievi mettono in campo. Il principio della scuola è infatti quella della fratellanza e della non competizione.
Ad accompagnare l’Orchestra sarà il coro di voci bianche di Librino (Oratorio Giovanni Paolo II e Angeli Custodi) diretto da Serena Amelia Cravana, Mentre la sezione fiati, provenienti da Siracusa, è stata formata dal maestro Andrea La Monica, quella degli archi è stata messa appunto dallo stesso Omobono e dai maestri La Manna e D’Aparo.
Un’ulteriore chicca della serata è costituita dalla partecipazione del gruppo di percussionisti senegalesi SunuAfro guidato dal compositore Jali Diabate, del quale sarà eseguito un pezzo.
I bambini suoneranno gli strumenti di alta liuteria cremonese, donati alla scuola dall’Associazione liuteria artistica italiana, guidata dal pres. Nicolini, che ha insignito negli anni la Fondazione di ben 3 premi in una giuria composto dai più grandi musicisti italiani (Ughi, Accardo, e altri).
Questo per mettere in pratica il motto di Abreu secondo il quale: la cultura per i poveri non deve essere povera. Tra i più affezionati della scuola catanese, vi è senza dubbio il liutologo cav. Salvatore Dugo. Molto importante il ruolo di sostegno educativo offerto da don Ezio Coco di San Cristoforo, suor Lucia di Librino e frate Mario dei Cappuccini di Adrano.
Come ha dichiarato il presidente di Libera Impresa, associazione antiracket, Rosario Cunsolo,, “Si tratta di un evento storico e senza precedenti nel capoluogo etneo: accogliere nel tempio della Giustizia un coro e una orchestra che suonano per la legalità”.
“Abbiamo ritenuto appropriato – ha sottolineato il presidente dell’Anm di Catania, Pacifico – affidare il messaggio di affermazione della legalità all’orchestra Falcone e Borsellino, simbolo di costante dedizione e impegno sociale, perché il bello e il giusto e il buono che questa nostra terra è in grado di esprimere, incarnato dall’impegno delle nuove generazioni, può e deve contribuire all’affermazione dei valori di legalità, democrazia e libertà. Per essi occorre incessantemente battersi, facendosi guidare, come una stella cometa, dal messaggio di speranza di Paolo Borsellino: ‘Un giorno questa terra sarà bellissima’ “.
“È uno splendido parallelo – ha detto il sindaco Enzo Bianco – quello tra la stella cometa e la legalità: deve essere la legalità, infatti, a indicarci la via nel cammino laico verso la civiltà che ci condurrà a costruire la città delle regole e dell’equità”.
Alfia Milazzo (presidente)
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