Appuntamento all’anno prossimo con il Palio dei Normanni, la tradizionale festa appena conclusa, come ogni anno a metà agosto, a Piazza Armerina per ricordare la riconquista cristiana dell’isola ad opera del Conte Ruggero d’Altavilla.
Una ricorrenza nata come festa religiosa in onore di Maria Santissima della Vittoria, con al centro il Sacro Vessillo donato da papa Alessandro II al Conte perchè lo guidasse contro gli Arabi che da circa 150 anni occupavano la Sicilia.
La conquista di Plutia, l’odierna Piazza, avvenne nel 1062 e molti militi normanni e lombardi, una volta congedati, scelsero di rimanere a vivere in questa città.
Nata sotto forma di una cavalcata commemorativa della conquista normanna (e ancora con il nome di ‘Cavalcata‘ viene indicata dai locali), la manifestazione del Palio è stata via via arricchita dalla introduzione di costumi e armature medievali e dal torneo cavalleresco denominato ‘la quintana del Saracino’.
Protagoniste della festa sono state in passato le 12 confraternite della città, sostituite dai 4 quartieri storici che attualmente si sfidano ogni anno.
Dalla consegna delle armi ai cavalieri che parteciperanno alla Quintana alla consegna delle chiavi della città al Conte Ruggero fino alla vera e propria giostra con le sue quattro prove, la festa si snoda dal 12 al 14 agosto e viene conclusa dalla consegna del Sacro Vessillo al quartiere vincitore.
Una tradizione che, come tante altre, testimonia la complessità della storia culturale della Sicilia e dimostra la possibiltà di offrire attrattive turistiche che non passino attraverso la distruzione del territorio.
Ecco alcune immagini del Palio dei Normanni (fonte: web)
Gli ultimi articoli - Eventi
La cattedra di arabo del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania, in collaborazione con Nazra
La fragile tregua nella Striscia di Gaza aveva fatto sperare, se non nella pace, che i
Diamo oggi la parola ad Antonio Fisichella, autore del saggio “Una città in pugno”, per ricordare
Pubblichiamo quanto inviatoci da Massimiano Aureli, ingegnere attivo nel volontariato cittadino, sull’episodio di intolleranza accaduto in
As a woman I have no country. As a woman I want no country. As a