Nel presentare il provvedimento, che non significa, però, immediato blocco dei lavori (dovranno passare trenta giorni perché diventi esecutivo), l’assessora ha ringraziato tutti coloro che in questi anni, inizialmente in pochi, hanno denunciato ciò che stava avvenendo in questa parte della Sicilia,l’Assemblea Regionale che si è unanimemente espressa per la revoca delle autorizzazioni e, in particolare, le “mamme No MUOS” e il Presidio Permanente, che con la loro costante presenza davanti ai cancelli della base hanno e stanno concretamente ostacolando (rallentando e/o bloccando l’ingresso dei camion) i lavori di costruzione.
Questi ultimi, supportati dai tanti Comitati ormai presenti in tutta la Sicilia (riuniti in un Coordinamento regionale), hanno mostrato evidente soddisfazione per la decisione, ma non hanno alcuna intenzione di ‘mollare la presa’.
Anche perché sono coscienti delle tante trappole ancora possibili. Nessuno dimentica, infatti, le recenti dichiarazioni del ministro Cancellieri secondo cui il sito del Muos è un’area di interesse strategico per la difesa nazionale.
Il Coordinamento Regionale dei Comitati No Muos sottolinea, inoltre, che devono essere smantellate anche le 46 antenne presenti nella sughereta dal 1991, le cui emissioni superano i limiti imposti dalla legge e, più in generale, si propone di proseguire la mobilitazione per fare della Sicilia un’isola di pace nel Mediterraneo.
La manifestazione nazionale del prossimo trenta marzo a Niscemi rappresenta, perciò, un appuntamento particolarmente importante, non per celebrare ‘una vittoria’, che, come si diceva prima,
Leggi il provvedimento di avvio della procedura di revoca
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