Non è stata certo una priorità di
La proroga sarebbe condizionata ad una riduzione dei costi (non più gli attuali 46 euro al giorno pagati all’ente che ospita, ma solo 15-20 euro) e dall’affidamento dell’ospitalità a enti del terzo settore individuati da Comuni e Prefetture, compito non facile visto il prezzo così basso.
Il Tavolo Asilo, composto da varie associazioni che si occupano di migranti e richiedenti asilo, tra cui l’Arci e il Centro Astalli, molto attivi a Catania, denuncia l’assenza di adeguata programmazione, i ritardi nel riconoscimento della protezione umanitaria, lo spreco di risorse economiche. E lancia un appello che pubblichiamo per intero
Emergenza Nord Africa: ancora nessuna soluzione
Restano tutti aperti in problemi relativi alla c.d. Emergenza Nord Africa ereditati dal governo Berlusconi. Ben poco è stato purtroppo realizzato dall’attuale governo e dal ministro Cancellieri per far fronte con tempestività a una situazione che si trascina da troppo tempo, senza una programmazione efficace e lungimirante degli interventi necessari a garantire un sistema d’accoglienza certo ed equilibrato per i profughi arrivati ormai più di un anno fa soprattutto dalla Libia in guerra.
Si è scelto invece di scaricare sui territori e sui profughi le conseguenze negative di una perdurante inadeguatezza nella gestione dei problemi. Del tutto ingiustificato è stato in particolare l’enorme ritardo con il quale il governo in carica, solo a fine novembre, ha deciso di riconoscere la protezione umanitaria ai profughi nonostante tutti gli enti di tutela avessero lanciato l’allarme sulla gravità della situazione già in febbraio.
La gestione dell’Emergenza Nord Africa (ENA) ha così comportato un incredibile spreco di risorse che, gravando sulla spesa pubblica in un momento di crisi come questo, rischia di alimentare il razzismo e l’ostilità verso gli stranieri.
Le associazioni ed enti del Tavolo Nazionale Asilo non possono inoltre non sottolineare il costante atteggiamento di non ascolto tenuto dal Ministero dell’Interno che, più volte sollecitato ad un incontro, non ha mai risposto.
Il tardivo avvio della procedura di riesame delle domande di asilo inizialmente rigettate impedisce la rapida definizione dello status giuridico di migliaia di persone, ostacolando di fatto l’avvio di un percorso di integrazione sul territorio.
Il Tavolo Nazionale Asilo richiama dunque l’attenzione dell’opinione pubblica, delle forze politiche e delle istituzioni nazionali sul rischio concreto che ulteriori rinvii nelle scelte per una dignitosa e giusta soluzione dei problemi legati all’accoglienza e all’uscita dai percorsi fin qui attivati nell’ambito dell’ENA, producano danni così estesi da compromettere persino nel breve termine l’evoluzione dell’intero sistema di protezione per rifugiati e richiedenti asilo in Italia.
Le associazioni ed enti del Tavolo, sulla base della propria specifica e consolidata competenza in materia di diritto d’asilo, rivolgono un pressante appello alle autorità centrali affinchè:
Per il Tavolo Asilo: ARCI, ASGI, Casa dei diritti sociali, Centro Astalli, CIR, FCEI, Senza Confine
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