COMUNICATO STAMPA
SINDACO di Catania: ma anche…BERRETTA
Nella sede arcivescovile del Museo diocesano, l’on. Giuseppe Berretta (Pd) ha annunciato la sua candidatura a Sindaco di Catania. Avremmo esclamato l’HABEMUS PAPAM, ma da Moretti in poi sappiamo che l’investitura provoca gravissimi danni psichici a chi è chiamato a portare la croce della responsabilità. Non è questo il caso del nostro Giuseppe, che è pronto, non solo a una tale responsabilità, anche ad imporre a se e al popolo siciliano la Croce(tta) della Presidenza della Regione. Una croce piccola, ma non meno pesante, e in diretta continuità con quella del “Gran Lombardo”. L’annunzio era nell’aria: non c’era iniziativa della Cgil a cui non partecipasse, assieme alla deputata regionale del Pd Concetta Raia, che si discutesse della mobilità urbana o dei call center.
Un uomo dal multiforme ingegno, cui la sorte imporrà un lungo errare. Ma, poiché la grazia divina che avvolge il luogo dell’annunciazione può risultare insufficiente all’esito vittorioso, è stato più opportuno invocare altre e più terrene garanzie. A rassicurare i catanesi vengono chiamati “i moderati”, una setta di torinesi sostenitori di Fassino e della Tav, e che si definiscono “formazione politica centrista liberale”.
Francamente non ce n’era bisogno.Tutti conosciamo il Pd catanese e il suo deputato, il suo sostegno caloroso a Lombardo, l’organicità delle sue pratiche consociative. In ogni caso, per Berretta, l’evocare l’alleanza tra il trono, l’altare e tutte le potenze della vecchia Italia, può servire ad allontanare lo spettro che lo impaurisce.
Più interessante è chiedersi chi siano questi “moderati”. Tra essi il deputato Portas e l’imprenditore Francesco Tornatore, due imprenditori di call center con i quali la Cgil qualche settimana fa ha concluso accordi ed organizzato un convegno alla Baia verde. Di essi discuteremo in dettaglio. Quello che colpisce è l’elenco dei sostenitori: dal segretario della Cgil Villari al presidente della Compagnia delle Opere (Comunione e Liberazione).
D’altra parte Beretta è esplicito: vuole un incontro con “imprenditori, liberi professionisti, MA ANCHE CON I LAVORATORI”. Veltroni ha colpito ancora: Calearo non è bastato. Ma è probabile che i lavoratori, che dagli imprenditori e dai liberi professionisti sono sfruttati e vessati, lascino Beretta solo, in compagnia dei primi. Non prevalebunt.
Per il circolo Rosa L del Prc di Catania, Gabriele Centineo
Cate ha due bambini piccoli, uno ancora in braccio. Si rivolge al Centro Astalli perché…
La cattedra di arabo del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania, in collaborazione con…
La fragile tregua nella Striscia di Gaza aveva fatto sperare, se non nella pace, che…
Non solo un fiorire di piccole botteghe artigiane di falegnami, fabbri, maniscalchi, … ma anche…
La giunta Trantino ha definito i progetti del decreto Caivano per San Cristoforo. Vedremo come…
Dovranno pagare 340mila euro per aver presentato, al Tribunale delle imprese, un ricorso contro la…