A Riccardo Orioles, noto per la sua più che trentennale opera di denuncia del fenomeno politico-mafioso, il premio è stato assegnato “in virtù – dichiara Rocco Pompeo, presidente della Fondazione Nesi – del suo lungo e generoso lavoro di formazione, oltre che delle coscienze dei suoi lettori, anche dei tanti giornalisti che negli ultimi venticinque anni sono cresciuti professionalmente grazie alla sua gratuita e incondizionata dedizione”.
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Grazie delle vostre gentili parole. Ma il Direttore secondo me non avrebbe preferito nessuno di noi in particolare; casomai, forse, gli sarebbe piaciuto che fossimo riusciti a rimanere ancora insieme; ma la vita è difficile, e questo non ci è stato concesso. Ciascuno di noi, comunque, ha cercato di portare avanti le sue idee, ciascuno a modo suo. Qualcuno anzi - per esempio Claudio Fava - ha rischiato di essere ucciso nello stesso luogo (davanti al Teatro stabile, nel '93 - in cui i padroni della città avevano fatto ammazzare lui nell'84. Oggi i Siciliani vivono ancora in tante piccole redazioni di ragazzi, da Milano a Modica. Tutto continua.
riccardo