In particolare, in Italia vi è ancora resistenza (se guardiamo al panorama europeo) rispetto all’uso del profilattico, unico strumento in grado di tutelare chiunque abbia una vita sessuale attiva. Un dato decisamente allarmante, visto che nel nostro Paese nel 2009 le nuove infezioni da HIV, per il 79% dei casi, sono conseguenza di rapporti sessuali non protetti, una percentuale che nel 1998 era soltanto del 13,3%.
Nel sito nazionale della L.I.L.A. (Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS) si legge: “Le donne sono maggiormente a rischio di contrarre l’infezione per una serie di fattori biologici, sociali e culturali. Nel 1985 per ogni donna che scopriva di avere contratto l’HIV vi erano 3,5 uomini, nel 2009 questo rapporto è sceso a 3,1”.
Crescono pure i contagi all’interno delle coppie eterosessuali, dal 25,3& del 1998 al 45,1% del 2009/10. Nella popolazione omosessuale, infine, l’infezione da HIV dovuta a rapporti omo/bisessuali è salita dal 17,2% del 2001/02 al 24,4% del 2009/10.
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