E si è appena conclusa alle Ciminiere la terza edizione (tema “Donna e fotografia”) del Med Photo fest, manifestazione dedicata alla Fotografia d’autore, organizzata da Mediterraneum con il patrocinio di varie istituzioni e l’apporto di molti sponsor. Costo 10.000,00 euro, centesimo più centesimo meno, e chiusura del bilancio in pareggio, senza conteggiare sudori e fatiche del lavoro volontario. Motore della manifestazione nonchè direttore artistico, Vittorio Graziano, classe ’47, ingegnere edile con la passione per la fotografia. Un amore coltivato da sempre, abbandonato per qualche tempo e ripreso poi con più foga, fino al lancio, tre anni fa, del Med photo fest.
“Se avessimo pubblicità potremmo fare molto di più -dice Graziano che si propone traguardi avanzati per la quarta edizione- Per fortuna abbiamo avuto dalla Provincia gratuitamente i locali, più un piccolo contributo per il catalogo. Gli sponsor ci hanno poi permesso di avere i premi da consegnare ai presentatori dei portfolio (ai fotoamatori che hanno sottoposto le loro foto al giudizio della giuria)”. Il primo premio Portfolio Mediterraneum 2011, una reflex Nikon D7000, è stato così assegnato alla giovanissima Licia Castoro, fotoamatrice di Lentini che avrà altresì la possibilità di partecipare con una sua personale alla quarta edizione del Med photo fest.
elementi della poetica di Franco Fontana
Tra i meriti della manifestazione c’è sicuramente quello di aver portato grossi nomi della fotografia in questo lembo di periferia dimenticata che è Catania, nomi che costituiscono, inoltre, poli d’attrazione per tante persone, tanti giovani che si accostano con entusiasmo alla fotografia. “Abbiamo avuto circa 2000 visitatori- dice Vittorio Graziano – possiamo ritenerci soddisfatti”.
E a proposito di mostri sacri quest’anno è stata la volta di Franco Fontana, artista di importanza internazionale, uno degli autori italiani più conosciuti nel mondo, innovatore nell’uso e nella concezione del colore in fotografia, una sorta di pittore con la fotocamera, ospitato nei maggiori musei, dal MoMA di New York al Puskin di Mosca. A Catania è stato presente sia fisicamente (“senza compensi ma solo con un rimborso spese”) sia con una sua personale Antologica, una raccolta di alcuni tra i lavori più rappresentativi. Dopo Scianna nel 2009 e Berengo Gardin nel 2010, a lui è andato quest’anno il premio Mediterraneum per la Fotografia, una statuetta d’argento su una base di pietra lavica, riproposizione in chiave moderna dell’uomo di Leonardo.
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