Fiocco rosa nel Web per la nascita di un nuovo sito. E’ “LVP”, il sito de “Le voltapagina“. Chi sono? Sono donne diverse per età, esperienze e percorsi che si riuniscono il sabato pomeriggio nella libreria Voltapagina di Catania. Sono donne che – lo dice la parola stessa – hanno voglia di voltar pagina. Hanno voglia di opporsi alla volgarità e all’ arroganza dominanti per scegliere la civiltà, di abbandonare la delega distratta per una partecipazione attiva e responsabile, di respingere le violenze, tutte le violenze, contro le donne e non solo, di ridare alle parole il loro autentico significato e di crearne – se occorre – di nuove. Di trovare, insomma, il grimaldello per aprire scenari diversi in questo mondo grigio, triste e prepotente. Riprendendo il filo di un discorso interrotto, forse sospeso, ma mai del tutto abbandonato.
Tutto è nato il 13 febbraio scorso con la manifestazione “Se non ora quando?”, in quel lungo, stupefacente corteo senza simboli di partito, senza slogan; silenzioso ma tanto eloquente. Da allora un piccolo drappello di donne catanesi tanto diverse e tanto simili, ha deciso di rimettersi in gioco. E ha lanciato un passaparola che ha avuto un grande seguito.
Chi sono lo dice il loro manifesto. “…Siamo un gruppo eterogeneo nato dall’incontro di tre generazioni di donne: dal femminismo storico anni ’70 e ’80 al post-femminismo, al neo- femminismo delle nuove generazioni. Un gruppo di donne con età ed esperienze diverse che si confrontano animate dal medesimo desiderio di dire basta a questa interminabile deriva etica e culturale, a questo imbarbarimento inarrestabile del nostro paese. Un gruppo che dice basta alla passività di osservatrici lucide ed impotenti di fronte all’arretramento della condizione delle donne in tutti i campi. Una condizione per cui in passato il Movimento aveva appassionatamente lottato e vinto.”
Ed ecco alcuni dei loro obiettivi
▪ “riprendere quella politica del quotidiano a “partire da se che ci appartiene
▪ analizzare quello che ci accade attorno con il nostro sguardo, la nostra differenza di genere e le nostre differenze individuali
▪ riprenderci, come stiamo già facendo, le vie e le piazze, il web e la nostra creatività
▪ fare rete con tutte le altre realtà di gruppi organizzati di donne che condividano i nostri intenti”.
Per saperne di più, naturalmente, visitate il sito: http://www.levoltapagina.it/ Ne vale la pena.
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Buonasera,
si può avere un contatto mail de Le voltapagina?
Grazie
Francesca Torre