Quattro i punti esaminati da Scarpinato che definisce il provvedimento “una riforma dei giudici e non dell’amministrazione della giustizia”. Primo punto: il giusto processo deve garantire il contraddittorio, dice Berlusconi. Ma non c’è in Italia sproporzione tra accusa e difesa – risponde Scarpinato – il pm non accusa ma accerta i fatti e quando verifica l’innocenza dell’imputato deve chiederne l’assoluzione. Come spesso già avviene. Sta qui la differenza con il sistema anglosassone in cui il pubblico ministero ha il ruolo di accusatore.
Secondo punto. Se, come vuole il consiglio dei ministri, le sentenze di primo grado diventassero inappellabili in caso di proscioglimento si creerebbe una disparità di trattamento tra imputato e vittima. Se, infatti, l’imputato che viene condannato può ricorrere in appello altrettanto non può fare, in caso di assoluzione dello stesso imputato, la vittima del reato.
E ancora, terzo punto, la separazione delle carriere. “Non è vero – dice il procuratore generale di Caltanissetta – che i giudici siano accondiscendenti con i pubblici ministeri perché fanno parte della stessa carriera. Secondo questo assunto dovremmo separare le carriere dei giudici di corte d’appello da quelle dei giudici di primo grado e quelle dei magistrati di Cassazione da quelle dei colleghi di Corte d’appello”.
E infine, quarto punto, la responsabilità civile dei magistrati ” come avviene- dice Berlusconi- per altri funzionari dello Stato. Quando il magistrato sbaglia il cittadino può citarlo in giudizio”. “Anche adesso – ribatte Scarpinato – il cittadino può essere risarcito del danno, citando in giudizio lo Stato che a sua volta può rivalersi sul giudice che ha sbagliato. Con la riforma, invece, il cittadino può citare in giudizio direttamente il magistrato, ottenendo due obiettivi, uno immediato, l’eliminazione dei magistrati scomodi con l’espropriazione del processo (il magistrato, se citato in giudizio, è costretto ad abbandonare) e l’intimidazione a largo raggio (tutti i magistrati ci penseranno due volte prima di condannare pezzi grossi che hanno stuoli di avvocati lautamente pagati per difenderli ).
Cate ha due bambini piccoli, uno ancora in braccio. Si rivolge al Centro Astalli perché…
La cattedra di arabo del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania, in collaborazione con…
La fragile tregua nella Striscia di Gaza aveva fatto sperare, se non nella pace, che…
Non solo un fiorire di piccole botteghe artigiane di falegnami, fabbri, maniscalchi, … ma anche…
La giunta Trantino ha definito i progetti del decreto Caivano per San Cristoforo. Vedremo come…
Dovranno pagare 340mila euro per aver presentato, al Tribunale delle imprese, un ricorso contro la…