Una forma di protesta silenziosa è possibile?
Ma allora cosa si fa. Nulla di più semplice. “Ci si siede e si legge. In silenzio.” Obiezione: non potremmo allora leggere a casa nostra? No. Perchè l’aspetto innovativo sta proprio nella “decontestualizzazione”. Nel leggere in un luogo in cui “di solito non si legge”, anzi in cui sembra pazzesco pensare alla lettura. Si legge nelle piazze affollate, sulle vie in cui la gente passeggia, davanti alle vetrine dei negozi da cui si entra ed esce per lo shopping.
E si legge in silenzio. Ognuno il suo libro. Seduti per terra o su uno sgabello. Per affermare silenziosamente che leggere è importante, che la cultura è il sale del mondo, e del pensiero. E leggendo “gridare in silenzio la disobbedienza, la rabbia per un mondo che ha paura di stare zitto”.
Si fa già a Milano, in altre città italiane e anche a Catania. Per iniziativa di un ragazzo di 15 anni, un alunno
Appuntamento in piazza Università alle ore 16, 30 di domani, sabato 19 marzo. Ognuno con il suo libro. Anzi con un libro in più per chi volesse aggiungersi ai silenziosi lettori presenti. E senza simboli di associazioni o partiti. Perchè ognuno partecipa a livello individuale a questa “atipica” performance collettiva. E se pensate di stancarvi, portatevi un cuscino.
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