“Evadere dall’evasione”, questo il fortunato slogan coniato dai fondatori di Cantacronache (M.L. Straniero, impiegato della RAI, F. Amodei, architetto e E. Jona, avvocato), un gruppo di giovani intellettuali che nel 1957 a Torino, nella città, cioè, di Pavese, Einaudi, Calvino, Mila, maturarono l’idea –come scrive Francesco Giuffrida- di “scrivere canzoni in cui la realtà, i problemi grandi e piccoli di tutti i giorni, fossero il nucleo centrale della composizione, con buona pace delle mamme piangenti, dei vecchi scarponi, delle casette in Canadà, dei papaveri e delle papere”.
Tra i primi intellettuali cui si rivolsero, Franco Fortini e Italo Calvino. Quest’ultimo aderì con entusiasmo alla richiesta e, in breve tempo, avvalendosi della collaborazione di musicisti quali Sergio Liberovici, Fiorenzo Carpi e Piero Santi, uscirono: Dove vola l’avvoltoio, Canzone triste, Oltre il ponte, Il padrone del mondo, Sul verde fiume Po e Turin-la nuit. “Leggendo i testi di queste canzoni – nota Giuffrida – salta agli occhi una chiara corrispondenza tra l’opera dello scrittore e il contenuto delle canzoni stesse”. Vi sono, infatti, evidenti riferimenti all’impegno civile di Calvino, alla sua esperienza partigiana, al tema della pace e, persino, echi che rimandano a Le fiabe italiane.
Il Cantacronache esaurì in pochi anni la sua esperienza,
Ma la fortuna di questa esperienza varcò, anche, i confini nazionali, come testimonia un episodio accaduto a Calvino in una caffetteria a New York, nel 1959, dove aveva incontrato le allieve di un corso di italiano e la loro professoressa. Ecco come lo descrive lo scrittore in una lettera inviata a Liberovici: “Vogliono cantarmi una canzone italiana. Bene, dico io, già rassegnato a sentire la solita canzonetta napoletana o radiofonica in omaggio all’italiano di passaggio. Una ragazza ha una chitarra, suona, le altre cantano e cosa cantano? Eravamo in sette, in sette (è l’incipit di Sul verde fiume Po ndr). Tutte le strofe una dopo l’altra [….] Questo per dimostrarti come Cantacronache sia popolare anche oltreoceano”.
Tratto da: Francesco Giuffrida, La Rivista del Galilei n° 11 maggio 2007
per approfondire: CANTACRONACHE – I 50 anni della canzone ribelle – L’eredità di Michele L. Straniero
per ascoltare altre canzoni:
Oltre il ponte (Calvino, Liberovici) – MCR
Dove vola l’avvoltoio (Calvino), leggi le parole;
Il povero Elia (Amodei)
Partigiano sconosciuto
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