Erano circa 400 i rappresentanti delle varie formazioni che operano nel sociale, nel volontariato, nella cultura, nell’economia solidale, in vari settori della vita sociale. Quasi tutte dell’area palermitana e della Sicilia occidentale; poche le catanesi. Non c’era nemmeno la più nota, Cittainiseme, che -per statuto- rifiuta le appartenenze partitiche e si è limitata ad assumere il ruolo di “osservatore interessato”.
Scopo della federazione, creare un soggetto politico fuori dall’egemonia dei partiti, di tutti i partiti. Confronto con tutti , anche con i partiti; soggezione e sottomissione a nessuno. Non sudditi ma cittadini responsabili. Pubblico eterogeneo: in sala c’erano grillini, sindaci, e come osservatori, Steni Di Piazza di Banca etica e Beppe De Sanctis targato Mpa di Raffaele Lombardo.
E’ stata anche adottata la carta etica con i valori comuni e scelto il simbolo, un cerchio che racchiude le sagome dei cittadini sullo sfondo di una città con la scritta Movimenti civici Sicilia. «Non siamo né di destra né di sinistra né di centro. Siamo oltre. Per molti sarà difficile accettare questa mentalità. Ma vogliamo tracciare un solco diverso, l’ azione politica come servizio al bene comune – spiega Liboria Di Baudo, del movimento Idea azione, che ha presentato il programma – Per intenderci, chi ci rappresenta non potrà mai accettare i benefit che la politica concede a chi viene eletto. Il nostro vuole essere un generoso contributo gratuito per la ripresa della nostra terra». Peccato che abbiano deciso da subito di partecipare alle prossime competizioni elettorali. Neanche il tempo di creare il movimento che già si intravede il partito.
Movimenti Civici Sicilia
repubblica/2010/11/27 – la-sfida-dei-movimenti-civici-alla-politica
palermo.repubblica 2010/11/29 – i_movimenti_civici_scendono_in_campo
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