Mare di un blu intenso, rocce nere che disegnano anfratti, archi e calette. E’ la Scogliera di Catania, paesaggio unico più che raro, che sembra “normale” solo a noi catanesi che lo abbiamo sempre sotto gli occhi. Per tutti gli altri, i siciliani dell’ovest e del sud, i connazionali che scendono dal nord, gli stranieri che arrivano da ogni parte del mondo, è un luogo dai colori e dalle forme magiche. Dovrebbe essere il “salotto” della città, prezioso almeno quanto il nostro austero barocco. E invece, che cosa abbiamo fatto noi catanesi irresponsabili e anche sciocchi? Lo abbiamo trasformato in una pattumiera a cielo aperto, che alimentiamo continuamente buttando spazzatura di ogni genere, cartacce e plastica, a ridosso della balconata sul mare e in mezzo alla trascurata macchia mediterranea. Eppure anche questa, se curata e valorizzata, potrebbe rendere ancora più bello il gioiello della Scogliera.
Lo sporco chiama altro sporco. Nessuno si sente colpevole perchè tanto …lo fanno tutti… Pochi si rendono conto di stare danneggiando non solo un bene naturalistico, ma anche una potenziale risorsa economica, capace, proprio per la sua bellezza, di attirare visitatori.
Risorsa economica? Ma allora privatizziamola! Costruiamo palazzi con appartamenti con vista sul mare, qualche bel supermercato con relativi inevitabili parcheggi, e poi ristoranti, bar, locali di intrattenimento, in cui la vista del mare non è poi così necessaria…. Oddio! Non è che stiamo arrivando a postulare una variante del Waterfront? Potremmo addirittura essere così cattivi da supporre che l’incuria in cui questo luogo è lasciato dall’aministrazione comunale sia dovuta non solo a poca solerzia e a pochi mezzi. Potremmo immaginare che venga lasciato così anche per generare una tale amarezza e insoddisfazione che qualunque cosa si faccia domani in questo magico luogo sembri sempre migliore dell’abbandono attuale.
Pensare che possa essere ripulito, curato, sorvegliato, lasciandolo accessibile a tutti e godibile da tutti i punti di osservazione è quindi solo un’utopia? Pensare che tutti noi possiamo sentirci com-proprietari e quindi cor-responsabili, che possiamo passeggiarci liberamente rispettandolo è solo un sogno? Pensare che dovremmo vigilare su questo luogo perchè rimanga un bene comune e non diventi occasione di
Cate ha due bambini piccoli, uno ancora in braccio. Si rivolge al Centro Astalli perché…
La cattedra di arabo del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania, in collaborazione con…
La fragile tregua nella Striscia di Gaza aveva fatto sperare, se non nella pace, che…
Non solo un fiorire di piccole botteghe artigiane di falegnami, fabbri, maniscalchi, … ma anche…
La giunta Trantino ha definito i progetti del decreto Caivano per San Cristoforo. Vedremo come…
Dovranno pagare 340mila euro per aver presentato, al Tribunale delle imprese, un ricorso contro la…
View Comments
ma che commento si può lasciare??????????????
...direi: senza parole...
ma come si fa a trasmettere alle nuove generazioni ad amare e rispettare il nostro pianeta per lasciarlo ai posteri migliore di come lo abbiamo trovato?