Proseguono, dopo la notte bianca dello scorso 10 Aprile, le iniziative del Comitato Catanese in difesa della scuola pubblica statale.
In una situazione di grande confusione, il governo ha modificato i quadri orari, ma non si sa se e quando verranno proposti i nuovi programmi. La conclusione di quest’anno scolastico e l’inizio del prossimo non promettono niente di buono per lavoratori della scuola, studenti e famiglie.
Unica certezza i tagli, che determineranno, soprattutto nel mezzogiorno, la perdita di tanti, troppi, posti di lavoro e un ulteriore affollamento delle classi, con conseguente peggioramento del lavoro didattico.
In Sicilia ci saranno 3325 docenti e1600 ATA in meno, a Catania si perderanno complessivamente 1100 posti di lavoro.
Il Comitato, in questa situazione, ha deciso di lanciare una campagna sulla sicurezza delle strutture, tenendo conto che, rispettando la normativa vigente, si eviterebbe il sovraffollamento delle classi, riducendo i tagli del personale e migliorando la qualità del lavoro.
Particolare attenzione sarà riservata all’informazione su “quanto bolle in pentola”, relativamente alle future applicazioni del ‘decreto Brunetta’ nelle scuole, che smantellerà ciò che rimane della gestione democratica di questa istituzione, dividerà il personale, renderà più complesso il lavoro.
Su questi temi, in accordo con i Sindacati che si dimostreranno disponibili, verrà organizzata, entro il mese di maggio, una giornata pubblica di riflessione e confronto.
Nell’immediato è confermato il rifiuto, in assenza – come detto – dei nuovi programmi, di adottare nuovi libri di testo.
Si è discusso, infine, sullo sciopero degli scrutini, con l’obiettivo di ottenere ampi consensi su questa forma di lotta affinché la mobilitazione possa essere qualitativamente e quantitativamente significativa, così da contribuire a fermare la controriforma Gelmini – Tremonti.
Leggi il Comunicato del Comitato catanese in difesa della scuola pubblica statale sulla notte bianca del 10 Aprile
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