A giudicare dalle cifre elefantiache, in Sicilia c’è tanta offerta di lavoro come in nessun altro posto: 65 Centri per
Questi ultimi dovrebbero essere in grado di fornire anche consulenza, orientamento e formazione, ma, visto come (non)funzionano gli Enti da cui dipendono, perché meravigliarsi per la loro sostanziale inefficacia?
Ci racconta questa realtà M. Giuliano, 1800 regionali, inutili cercalavoro, su QdS del 6 marzo 2010.
Queste strutture avrebbero dovuto sostituire i vecchi Uffici di collocamento e costruire, in forma integrata, la piattaforma per una nuova politica attiva del lavoro, in cui fare incontrare in modo dinamico, domanda e offerta di lavoro.
In una Regione che vanta costantemente tassi record di disoccupazione e snocciola giornalmente uno stillicidio di aziende che chiudono, un risultato lo hanno comunque raggiunto: oltre 2000 persone un lavoro, il proprio, almeno lo hanno trovato.
Che poi sia l’ennesimo baraccone inefficiente che, dopo dieci anni dalla sua istituzione, sta, a fatica, completando l’informatizzazione e la messa in rete di tutti i suoi punti, poco importa. Bisognerà poi formare gli operatori, spesso anziani e con scarse conoscenze informatiche, ma per questo c’è tempo.
E che solo l’8,5% di quanti hanno fatto ricorso a questi Cpi abbia trovato un’opportunità di lavoro, forse importa ancora meno.
A parte la tradizionale lentezza con cui queste strutture stanno prendendo forma, la questione centrale, tuttora irrisolta, resta la capacità di costruire banche dati in cui far confluire e rendere disponibili sia i curriculum certificati delle persone in cerca di lavoro, sia le offerte di lavoro provenienti dalle aziende. In effetti, il massimo che riescono a produrre è il catalogo dei concorsi pubblici ricavato dalle gazzette ufficiali.
E’ vero, d’altra parte, che l’offerta in arrivo dai privati è sempre più flebile, ma, con questa persistente scarsa credibilità, perchè un privato dovrebbe comunque rivolgersi a queste strutture se ha bisogno di assumere?
Qualcosa però, sia pure lentamente, sta cambiando, almeno per quanto riguarda il Cpi di Catania: l’aumento della produttività interna e una serie di accordi con Confapi Sicilia, Ufficio provinciale del lavoro e Agenzie di lavoro private dovrebbero rendere progressivamente possibile fare di Bacheca lavoro, il portale regionale appositamente creato, un punto di riferimento efficace per far incontrare domanda e offerta di lavoro.
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