A cento passi dall'Experia

Dopo il violento e immotivato sgombero dei locali dell’ ex cinema Experia, pochi inguaribili ottimisti avrebbero scommesso sulla possibilità che  le attività, sociali e politiche del Centro Popolare sarebbero proseguite. Oggi, quei temerari sognatori sarebbero invidiati da tutti.

Nello spazio esterno all’Experia, complice il dolce inverno siciliano, si sono svolte decine di iniziative, sempre partecipate e significative. Per ultima, il 4 gennaio, una splendida tombola con premi regalati dagli stessi abitanti dell’Antico Corso: buoni pranzo, teglie di pizza, dolci, giochi, buoni per parrucchiere, bevute al chiosco, a testimonianza dell’affetto che circondava, e circonda, il Centro.

Nello stesso periodo è proseguito l’impegno per bloccare i fenomeni speculativi e la progressiva espulsione degli abitanti storici dal quartiere. Ma è proseguito, anche, lo sforzo per indicare, come nel caso dell’occupazione temporanea del Bastione degli Infetti, gli interventi necessari e prioritari se si vogliono trasformare luoghi di valore abbandonati al degrado in  risorse restituite alla Città.
Il 6 gennaio, come da tradizione, un nuovo regalo: l’occupazione dell’ex Cinema Minerva, distante un centinaio di metri dall’Experia, chiuso da tanti anni e, recentemente, utilizzato come deposito dal Comune di Catania. Dopo la pulizia dei locali, è stato organizzato lo spettacolo teatrale LIBRINO (a cura del GAPA di e con Luciano Bruno, regia di Orazio Condorelli e Giuseppe Scatà), domani sera festa e cena popolare. Se, come è stato affermato da tutti in questi mesi, il lavoro del Centro Popolare ha un evidente valore sociale cosa aspettano le Istituzioni a garantire un luogo fisico stabile dove tutto ciò possa proseguire? Potrebbero, per esempio, farsi carico di pagare l’affitto dei locali dell’ex cinema Minerva agli attuali proprietari. Ma, forse, c’è una soluzione ancora più semplice: restituire al Centro Popolare i locali dell’Experia.

Argo

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