Dal 5 dicembre 2009 è catanese a tutti gli effetti. E’ il mecenate Antonio Presti, al quale l’amministrazione comunale di Catania, guidata dal sindaco Stancanelli, ha conferito la cittadinanza onoraria. La motivazione: “Con le sue iniziative legate al mondo dell’arte, Presti ha contribuito alla diffusione positiva dell’immagine della Sicilia anche fuori dal territorio nazionale. E’ un artista puro, infaticabile che ha scelto il quartiere di Librino dal 2000 come spazio creativo per farne un Museo a cielo aperto”. E alla cerimonia, che si è tenuta a Palazzo degli Elefanti, hanno presenziato anche alcuni abitanti e bambini di Librino, quartiere al quale Presti ha dedicato il riconoscimento.
“Quando sono arrivato a Catania -ha detto Presti- avevo alle spalle un recente passato fatto di lotta, rifiuto e abbandono. Avevo lottato per venticinque anni in provincia di Messina e avevo già capito che qualcosa si era spezzato, c’era stato un corto circuito che mi aveva portato a lasciare Tusa e scegliere un altro luogo dove vivere, lavorare, portare avanti il mio impegno etico. Librino viveva quello stesso senso di rifiuto da parte della città che io avevo vissuto nei miei anni di battaglie. Mi sono sentito subito solidale e legato indissolubilmente a quel luogo che implorava inconsciamente aiuto. Ho sentito un legame di fratellanza. E lì ho deciso di continuare il mio lavoro. Oggi questa cittadinanza onoraria la dedico alle migliaia di persone che con me hanno vissuto questo percorso parallelo dal rifiuto alla rinascita”.
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