Non capita tutti i giorni di ascoltare dei ragazzi che, con fare disinvolto, raccontano a loro coetanei l’esito delle ricerche su frammenti di storia, in particolare di storia della loro città, che hanno svolto a scuola.
E’ quanto è accaduto lo scorso mercoledi 27 maggio, nell’aula magna del Liceo Classico Cutelli, ed è quanto accade ormai da nove anni: alcune scuole superiori di Catania e provincia, riunite in una rete denominata Storia.Lab, stanno sviluppando, con esiti spesso sorprendenti, un progetto di laboratorio di didattica della storia che poggia su un’ intuizione: far fare ai ragazzi un’esperienza di incontro diretto con le fonti storiche, scegliendole possibilmente fra quelle che riguardano la storia locale.
Quest’anno si sono incontrate alcune classi del liceo ‘Cutelli’, degli istituti tecnici ‘Archimede’ di Catania e ‘Ferraris’ di Acireale e del liceo scientifico ‘Boggio Lera’ di Catania.
Sono stati presentati lavori che andavano dall’analisi del fenomeno della schiavitù nell’antichità (ma con un’illuminante puntata sull’oggi), all’analisi delle stampe d’epoca in cui è rappresentata la pianta di Catania prima del grande terremoto del 1693 (con un interessante reportage fotografico sui resti delle sue mura, di cui sussistono ancora parecchie testimonianze, che gli stessi catanesi sconoscono). Altre ricerche vertevano sulla storia contemporanea. E’ stato ricostruito, su documenti originali, il clima della Grande guerra nella provincia catanese, ed è stato analizzato il modo assolutamente originale con cui lo storico istituto tecnico catanese (l’ Archimede) ha saputo inserirsi attivamente nel breve ‘miracolo economico’ e nel processo di industrializzazione della nostra provincia.
Aiutandosi con moderni strumenti di presentazione, i ragazzi si sono messi a confronto, esponendo non solo i risultati delle loro ricerche ma chiarendo soprattutto i percorsi organizzativi e gli strumenti di metodo che hanno utilizzato. Si tratta forse della parte più originale di questa esperienza didattica che applica allo studio della storia il metodo del laboratorio, dell’imparare facendo. Si attiva, inoltre, la motivazione degli alunni perchè ci si muove sul terreno stimolante della storia della propria città.
Nei prossimi giorni vedremo di documentare più concretamente questa esperienza.
Gli ultimi articoli - Cultura
La cattedra di arabo del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania, in collaborazione con Nazra
Non solo un fiorire di piccole botteghe artigiane di falegnami, fabbri, maniscalchi, … ma anche vere
L’archeologa e saggista Francesca Valbruzzi ci propone oggi un diaologo con le autrici di un libro,
Gentile Assessore, leggiamo nel suo curriculum di un impegno più che ventennale nel mondo sportivo. Ricopre,
Lo sguardo di Maria Liberti sul teatro greco-romano di Catania e sulla Casa Liberti, che su