La mobilitazione dei genitori, soprattutto delle mamme, degli insegnanti e del mondo del volontariato ha evitato che si giungesse a tale soluzione, che avrebbe comportato lo spostamento dei ragazzi in altre strutture, ovviamente più distanti, e, probabilmente, l’abbandono della scuola da parte di molti di loro. Sotto tale spinta il Comune ha chiesto, dapprima, di poter completare l’anno scolastico 2006-07 e, successivamente, di prorogare di due anni l’occupazione dell’immobile.
Il 15.06.07 la Compagnia comunicava la propria disponibilità alla proroga, indicando al Comune, quale condizione irrinunciabile, l’esecuzione di lavori necessari per rendere la struttura conforme alla normativa in materia di sicurezza (lavori da eseguirsi entro l’inizio dell’anno scolastico 2007-08), e accettando che per i due anni di proroga il corrispettivo mensile fosse di euro 10.900,00 anziché di euro 13.000,00. Eseguiti i lavori, il Comune ha continuato a non pagare regolarmente e ad accumulare debiti nei confronti della Compagnia, che, oggi, non è più disponibile a concedere ulteriori proroghe. In questa situazione, presumibilmente a partire dal prossimo mese di luglio, i locali non saranno più utilizzabili, con la conseguente chiusura dell’Andrea Doria.
Rimane un’ultima possibilità. Poiché sembra che la Compagnia voglia vendere l’edificio, il Comune potrebbe proporsi di acquistarlo. Pur conoscendo la situazione disastrosa delle finanze comunali, si tratterebbe di un’operazione che, a fronte di un esborso immediato tutto sommato contenuto, farebbe risparmiare i canoni di locazione, che potrebbero essere utilizzati per il pagamento del relativo mutuo. Se si vuole investire per il futuro, quest’ultima sembra la soluzione più semplice e produttiva.
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