La Sicilia, intesa come ‘metafora del mondo’ – per dirla con Sciascia – ma anche come giornale monopolista dell’informazione locale, ha finalmente dato una risposta all’inquietante quesito esistenziale.
Ne abbiamo avuto la certezza quando abbiamo letto le accorate parole di Mario Ciancio Sanfilippo, editore della testata di cui sopra, il quale, mentre definiva Catania “la mia sfortunata e molto amata città” respingeva come “notizie artatamente deformate” le insinuazioni sul suo conto fatte da Report, oppure quelle del suo fedele collaboratore Domenico Tempio che, pur riconoscendo il “disastro amministrativo degli ultimi anni” di cui è rimasta misteriosamente vittima Catania, attribuiva inopinatamente al giornale del suo direttore-editore il merito di essere un’autentica palestra di libertà e indipendenza di informazione.
Guarda caso, proprio di quel numero de La Sicilia del 17 marzo sono state inondate molte scuole di Catania, forse per dare la possibilità ai ragazzi di farsi un’opinione più oggettiva delle drammatiche storie siciliane di cui sono protagonisti i cani randagi e gli spazzini dei vari ATO (Simeto, Enna, Palermo, …).
Lasciamo comunque volentieri l’analisi più dettagliata di questi due scritti agli interventi di M. Nicosia e di G. Scatà. Vogliamo solo sottolineare che sul sito dello stesso giornale www.lasiciliaweb.it è stata inizialmente pubblicata una sintesi del servizio di Report, opportunamente depurata della parte riguardante Ciancio Sanfilippo, e subito dopo è stata chiusa la pagina dei duri commenti dei lettori che si stavano accumulando sul forum relativo, lasciando solo quelli, imperdibili, dei politici.
Inutile darsi pizzicotti, non è un incubo, è Catania!
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...e buttafuoco?
e gesualdo campo?
e tony zermo?
ineffabili...
vorrei commentare ma l'indignazione per l'arroganza e la sfacciataggine, e il dolore per la drammaticità della situazione mi lasciano sgomenta e senza parole.
spero che resistiate : coraggio!
elvira iovino
Il linguaggio verbale non può esprimere nè contenere l'immensità di sdegno e rabbia che provo verso il "coccodrillo", ma anche per tutto il suo cucuzzaro che da decenni è complice di questo degrado informativo, mi riferisco agli pseudo giornalisti (tutti con gli stessi cognomi è proprio vero!!)facenti parte dello "zoo". La vita ci dà sempre la possibilità di scegliere, non sempre ci dà il coraggio per scegliere bene. Grazie Report.