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"Sorrisi e voci"… un'evasione legale

Lo spettacolo dei detenuti della casa circondariale di Bicocca é andato in scena nel corso della giornata su “Il disagio in carcere- Prevenzione dei suicidi, tutela della salute, promozione del ben-essere fisico e psichico delle persone detenute”.
“Mi sembra di essere libero”. Dice così uno dei detenuti di Casa teatro Bicocca, il laboratorio teatrale, condotto da Piero Ristagno e Monica Felloni;  lo dice mentre fervono le prove e vengono fuori, come per incanto, le alchimie del teatro, tra le invenzioni della ragione e le esplosioni dei sentimenti.
Nessuno avrebbe detto all’inizio che “Sorrisi e voci” -questo il titolo dello spettacolo- si sarebbe dipanato pian piano, attraverso le menti e i corpi,  piccolo grande miracolo di esperimento corale. Con il lavoro, andato in scena il 13 febbraio scorso e in replica il 19, è stato inaugurato il nuovo teatro della Casa circondariale di Bicocca. Un teatro progettato da un detenuto ed ora, finalmente, utilizzato dai carcerati, diciassette sul palcoscenico, centottanta in platea a spellarsi le mani con gli applausi. Come non emozionarsi per le canzoni napoletane e siciliane, per i monologhi vocali e corporei? Come non sorridere con gli sketch-parodia mutuati da una televisione fin troppo presente nella vita del carcere. Lo spettacolo si congeda con una struggente, antica ninna nanna siciliana e un brano di Saramago sulla musica che affratella e arricchisce. Come il teatro.
Sì, sembrava proprio di essere liberi. E non solo dal carcere ma anche dagli schemi, dagli stereotipi di una società senza valori, che spinge ad accumulare oggetti e denaro,  a raggiungere posizioni di potere, a sopraffare l’altro. Senza pensare che alla fine c’è per tutti a “Livella”.  Ce lo  ha ricordato Turi con un’ interpretazione magistrale della poesia del principe De Curtis, in arte Totò. ” Sti pagliacciate ‘e ffanno sulo e’ vive. Nuje simmo serie,  appartenimmo a morte”.
Allo spettacolo, che ha dato il via alla giornata di sensibilizzazione sul tema “Il disagio in carcere- Prevenzione dei suicidi”,  hanno assistito anche il direttore di Bicocca, Giovanni Rizza, l’educatore Maurizio Battaglia, il commissario Sergio Bruno, Salvo Fleres, garante regionale per la tutela dei diritti dei detenuti e il direttore generale dei detenuti Sebastiano Ardita.
Il cast di “Sorrisi e voci”
Cantanti, attori e tecnici luci e suono: Angelo Albarino, Castrense Balsano, Salvatore Catti, Raffaele De Vincentiis, Santo Di Benedetto, Marco Grande, Vincenzo Mangion, Luca Marino, Paolo Mirabile, Orazio Nicolosi, Pietro Nicolosi, Massimiliano Pafumi, Claudio Sacco, Francesco Santapaola, Salvatore Torrisi, Antonino Trombino, Roberto Vacante. Le volontarie dell’associazione Ali nel silenzio. Carmela Cosentino, Giusi Nicolosi, Ada Mollica.  Regia: Piero Ristagno e Monica Felloni. Maestro del coro: Giuseppe Privitera. Alla chitarra: Elisa Messina Riprese video: Chiara D’Amico e Alessandro De Filippo

Argo

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