Tratto da: Siciliani per la legalità, Giambattista Scidà, 25/06/2008, Per il riarmo di Catania
La sottodotazione della forza pubblica a Catania, risalente ai primi anni 80, è stata funzionale all’occupazione del territorio da parte della mafia che, a fronte della messa al bando dei sequestri di persona a scopo di estorsione; del controllo, in certe aree, del voto di lista e di preferenza; del mantenimento dell’ordine nei cantieri; della repressione, spietata, di tentativi di estorsione, compiuti da “cani sciolti”; della custodia – inviolata dal giorno del delitto Fava – del limite alla analisi e denuncia degli accadimenti, ha avuto campo libero per la diffusione della droga, per le latitanze storiche e insolenti, per le rapine ed estorsioni.
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